Cassino La Folcara - Roberto Rossi Architetto

Roberto Rossi ARCHITETTO PAESAGGISTA LANDSCAPES & GARDEN
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Cassino La Folcara [concorsi e workshop]
Concept
La percezione visiva che si coglie dal sito deputato alla collocazione della Piazza denota dei tratti caratteristici che determineranno il concept e l’intuizione che farà da filo guida per tutto il progetto. La vista dell’Abbazia di Montecassino che domina l’intera area, è parzialmente occultata dagli edifici già realizzati. Volgendo lo sguardo, la vista cade sull’ industria cartaria e il Polo Universitario  mentre la skyline della città di Cassino chiude questa percezione visiva. Il progetto della Piazza vuole riportare proprio questa connessione ottica e percettiva evidenziata anche negli schizzi di progetto. La matrice triangolare che si genera dall’Abbazia di Monte Cassino connessa con la Città e con il Polo Universitario-Polo Industriale  genera una connessione spazio-temporale che vuole essere la generatrice dell’intero progetto. Quello che è stato si connette con quello che è e quello che sarà in una relazione stretta tra storia,permanenza e proiezione nel futuro. Erat, Est, Erit  (Era ,E’,Sarà), l’antica regola Benedettina, assume la forza propositiva di vedere nel passato, presente, futuro la genesi del progetto.
 
Progetto
La proposta progettuale vuole focalizzare un progetto che possa promuovere nuove relazioni volte alla valorizzazione della storia e dell’ identita’ dei luoghi facendo diventare la Piazza stessa vero fulcro dell’intera zona. Soprattutto si vuole creare uno spazio potenzialmente fruibile per manifestazioni ed eventi, non escluso anche la realizzazione di mostre temporanee d’arte. Questo viene sempre  realizzato facendo interagire materiali e scelte che prendono ispirazione dal motto stesso. Il passato viene estrapolato usando materiali come le superfici delle sedute in Perlato Coreno, ampiamente utilizzato nella ricostruzione dell’Abbazia di Monte Cassino. Il presente viene evidenziato con l’utilizzo di Travertino e Granito bocciardato mentre il futuro trova visibilità nelle resine pigmentate a terra e nell’utilizzo di illuminazione a basso consumo LED con pannelli fotovoltaici. Anche la proposta progettuale riflette questa impostazione dando ampio spazio all’utilizzo di diversi sistemi di rappresentazione:dallo schizzo a mano libera, all’acquarello fino ai moderni render computerizzati.
Il progetto a livello planimetrico organizza i propri spazi sulla base di alcune considerazioni legate ai sistemi delle visuali privilegiate, all’accessibilità all’area di intervento e al sistema del verde di progetto. I dislivelli vengono esaltati da una lunga scala-seduta che taglia la piazza in due aree distinte. Si ottiene così , la creazione di un luogo pensato per l’uomo; tutto è volto a facilitare la fruizione degli spazi da parte degli studenti; questo obiettivo è perseguito evidenziando i percorsi che connettono gli accessi degli edifici antistanti la Piazza (viali pedonali, scalette, rampe) dando loro una continuità visiva e un senso di appartenenza al parco mediante i materiali di finitura che dialogano continuamente tra loro (Granito fiammato, Travertino, Perlato Coreno Royal, Resine), l’arredo urbano (illuminazione a LED fotovoltaica, segnapasso fotovoltaici a LED, sedute, cestini, dissuasori...). Anche l’elemento acqua è rappresentato con una fontana a caduta libera in un angolo defilato della Piazza, a creare uno spazio intimo dedicato al relax e alla relazione, raffrescato dalla caduta dell’acqua e generatore di una schermatura ai rumori del parcheggio sovrastante. Quindi, gli elementi utilizzati creano una ulteriore triangolazione in dialogo continuo con lo spazio circostante : la pietra naturale,l’acqua,il verde.
 
Sistema degli accessi e dei percorsi
Forti elementi di organizzazione spaziale dell’area sono legate alle scelte progettuali per favorire la fruizione e l’accessibilità pedonale. Il parcheggio sovrastante la Piazza viene connesso alla sottostante area con una scalinata  e una rampa con fine ultimo l’abbattimento delle barriere architettoniche. Tutti gli accessi degli edifici universitari sono connessi tra loro con dei percorsi in resina pigmentata che dialoga con la pietra naturale e portano tutti alla spina centrale della Piazza. Potente segno centrale, armonizza il dislivello di 75 centimetri con una scalinata lineare lunga quanto il segmento indicato nel progetto. La scala stessa diventa gradonata al fine di generare un movimento e garantire la permeabilità con i percorsi di connessione verso gli edifici. Gli studenti potranno  utilizzare questa imponente scala lineare anche come seduta ,diventando quindi ulteriore spazio di relazione e aggregazione. Il dislivello favorisce la rappresentazione di eventi e manifestazioni oltre che promuovere lezioni all’aperto. I percorsi si relazionano anche con la pista ciclo pedonale che traguarda verso il Parco sul Rio Fontanelle, a voler creare un continuum con l’area circostante la Piazza.
 
Materiali e sostenibilità del progetto
La pavimentazione minerale utilizzata a terra e quella impiegata nelle scalinate e nelle vasche di terrazzamento sono ampiamente disponibili sul territorio limitrofo. Il pregiato Perlato Coreno viene estratto in cave del frusinate come il travertino e il granito. Le tonalità, come le fiammature e le inclusioni , determinano la qualità e la immediata visibilità del pregio delle scelte di progetto. Il processo virtuoso della vicinanza delle cave di estrazione non può che favorire la sostenibilità ambientale del progetto. Tutte la superfici minerali saranno lavorate al fine di evitare scivolamenti bocciardando o scalpellando le superfici stesse. Le resine sono invece composte da una miscela di prepolimeri funzionalizzati e pigmentati addittivati con un componente catalizzante al fine di ottenere superfici flessibili e tenaci . La superficie stessa viene lavorata al fine di renderla antiscivolo. Nell’intreccio dei percorsi con le aree a verde, in questo continuo dialogo di aree e spazi intersecati tra loro e strettamente connessi al sistema Piazza ,si notano a terra i segnapasso a LED . Segnali di luce che indicano il percorso e arredano con effetti di penombra. Con queste tracce luminose si vuole semplicemente accennare senza del tutto illuminare. Integrati nella pavimentazione, restano eleganti e discreti durante il giorno, utili ed efficaci la notte.
 
Sistema del verde
Dalla matrice triangolare dei percorsi, si ricavano delle superfici dedicate esclusivamente al verde. Il tappeto erboso in zolle  richiederà una manutenzione programmata nel tempo, mentre per le alberature si è deciso di utilizzare quanto rilevabile nel territorio circostante. In particolare , si utilizzeranno varietà di Quercus Ilex (Leccio), Quercur Suber (Sughera), Quercus Robur (Farnia) e Quercus Pubescenses (Frainetto) a relazionare quanto, nel passato, costituiva il bosco originario della zona. I diversi portamenti e altezze delle specie indicate costituiranno, insieme alla caducità delle foglie di alcune di queste specie, un alternarsi gradevole di colorazioni e dimensioni che varierà nel corso delle stagioni e nel tempo. Per la superficie terrazzata sottostante il parcheggio, si è privilegiato l’utilizzo di essenze tipicamente mediterranee a creare un gioco di colori e profumi che si alterneranno nel corso delle stagioni.
 
Sistema illuminazione
L’impianto di illuminazione della Piazza prevede l’utilizzo di corpi illuminanti a tecnologia LED autoalimentati con pannello fotovoltaico. La tecnologia LED oltre a consentire la modulabilita’ e la regolazione di ogni singolo punto luce in base alle tipologia delle zone da illuminare,consente l’abbattimento dei consumi energetici dal 40% al 60% rispetto alle lampade tradizionali a vantaggio di minori costi di esercizio. Si cerca, quindi, una totale autonomia energetica del sistema Piazza dalla rete di illuminazione pubblica . In particolare si utilizzeranno lampioni con modulo fotovoltaico montato in testa al palo e con accumulatore e centralina di regolazione occultate nella sommità dello stesso. Questo consente la totale autonomia del lampione e l’utilizzo di LED permette un preciso controllo del fascio luminoso e quindi il rispetto delle norme contro l'inquinamento luminoso oltre che la riduzione  dei consumi di energia prolungando l'autonomia del sistema illuminante. I segnapasso utilizzeranno la stessa tecnologia fotovoltaica che permette l’autonomia energetica dei LED impiegati ma utilizzanti pannelli fotovoltaici in silicio amorfo al fine di collocare in maniera orizzontale i corpi illuminanti. Grazie all'alimentazione a bassa tensione, all'impiego dei LED e all'assenza di reti elettriche di cablaggio a terra i costi iniziali saranno ampiamente compensati nel tempo di utilizzo. La luce è presente anche con giochi di colore nella fontana a lama d’acqua  grazie all’ inserimento alla sua base , di una striscia  FLEX LED multicolore. L’investimento iniziale viene compensato da un risparmio in termini di consumi di 1  a 5 circa a parità di caratteristiche illuminanti
 
Risparmio energetico ed idrico
L’area di progetto si presta all’utilizzo di sistemi illuminanti a basso consumo , con tecnologia LED e pannellature fotovoltaiche . Il sistema di illuminazione prevede due tipologie di dispositivi : dei pali con steli luminosi e sovrastrutture fotovoltaiche  per illuminare le aree più estese e segnapasso a terra per delimitare terrazzamenti e scalinate da integrare nelle alzate oltre alla delimitazione di aree a verde o in pietra naturale. Il tutto in un ottica tesa al risparmio energetico.
Per quanto concerne lo sfruttamento ed il riutilizzo delle risorse idriche presenti, il progetto prevede la raccolta delle acque piovane di infiltrazione nel terreno, mediante sistemi di drenaggio posti al piede degli edifici e dei muri. La fontana utilizzerà l’acqua in un ciclo continuo senza sprechi così come l’acqua necessaria all’irrigazione delle aree a verde. Timer programmabili e sistemi di valvole automatizzate, permetteranno l’attivazione differenziata dell’irrigazione parzializzando aree e tempi.
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